Di quando hai difficoltà a mangiare le verdure
Apr 10, 2026
Capita anche alle migliori: guardi quel piatto “tutto verde” e senti già la nausea salire.
Non è pigrizia, né mancanza di forza di volontà. È biologia, cultura, abitudini. La buona notizia è che si può migliorare.
Ti porto dietro le quinte del gusto: perché alcune verdure risultano amarognole, perché a te potrebbero dare più fastidio che ad altre persone, e come trasformarle in qualcosa che ti va davvero di mangiare (senza farti violenza).
Perché alcune verdure sono “troppo forti”
Molti ortaggi, specialmente le Brassicacee come il cavolo riccio, i cavoletti di Bruxelles, il cavolfiore e le cime di rapa, contengono glucosinolati, composti che liberano molecole solforate responsabili del sapore amaro e pungente.
In termini evolutivi, l’amaro è un segnale di allerta (molti veleni sono amari), quindi il nostro sistema sensoriale è programmato per notarli subito.
In più, non lo avvertiamo tutte allo stesso modo.
Circa 1 persona su 4 è un cosiddetto supertaster: possiede più papille fungiformi sulla lingua e recettori del gusto (come alcuni TAS2R per l’amaro) particolarmente sensibili.