Prolasso vaginale in perimenopausa: sintomi, cause e trattamenti del pavimento pelvico.
Jul 09, 2026
Mi é capitato spesso di dover affrontare questo argomento in farmacia con le pazienti che cercano di spiegare cosa stanno provando e non sono sicure di quello se “sentono”. Molte di loro parlano di una sensazione difficile da descrivere, come se qualcosa si spostasse verso il basso all’interno del corpo.
A volte lo descrivono come un peso, altre volte come una pallina, una pressione, una sensazione strana quando stanno in piedi a lungo, camminano, sollevano qualcosa o vanno in bagno.
Il prolasso vaginale, chiamato più correttamente prolasso degli organi pelvici, è una condizione molto più comune di quanto si pensi, eppure se ne parla ancora troppo poco, forse perché riguarda una zona del corpo che molte donne ancora nominano con fatica, o forse perché è una condizione che viene vissuta come un segno di “cedimento”, di età, di perdita di controllo.
In medicina, definiamo un prolasso come il risultato di cambiamenti anatomici, ormonali e meccanici che possono accumularsi nel tempo, soprattutto dopo gravidanze, parti vaginali, menopausa, stitichezza cronica, tosse persistente, aumento di peso, interventi ginecologici o anni di pressioni ripetute sul pavimento pelvico, una struttura meravigliosamente complessa.
Possiamo immaginarla come una specie di amaca muscolare e connettivale che sostiene vescica, utero, vagina e retto, quindi esso non lavora da solo ma influenza e viene a sua volta influenzato da:
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legamenti,
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fasce,
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tessuti vaginali,
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addome,
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diaframma,
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postura,
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intestino
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e persino con il nostro modo di respirare e muoverci.
Quando questo sistema perde parte del suo sostegno, uno o più organi pelvici possono scendere verso la vagina o, nei casi più estremi, sporgere all’esterno. Questo è il prolasso.
Sì ma “cosa” può “scendere”?
Il termine “prolasso vaginale” viene spesso usato in modo generico, ma in realtà esistono forme diverse, a seconda della zona coinvolta.