Secchezza vaginale: 6 nutrienti che possono fare la differenza.
Jan 28, 2026
La secchezza vaginale è uno dei disturbi più comuni (e meno discussi) che possono comparire con la perimenopausa ed é un sintomo che non riguarda solo la sfera intima: può influire sul comfort quotidiano, sul piacere sessuale e persino sull’umore.
Spesso è legata al calo dei livelli di estrogeni, ma anche altri fattori come:
- stress,
- alcune terapie farmacologiche,
- disidratazione
- alimentazione povera di grassi buoni,
possono peggiorarla. La buona notizia è che, oltre ai trattamenti locali e ormonali, la ricerca sta evidenziando il ruolo di alcune vitamine e sostanze naturali nel migliorare l’idratazione e la salute dei tessuti vaginali.
6 nutrienti che sostengono la lubrificazione naturale
1. Vitamina E
Antiossidante liposolubile, la vitamina E aiuta a proteggere le cellule dai danni ossidativi e a migliorare l’elasticità dei tessuti.
Uno studio del 2023 condotto su donne in postmenopausa ha mostrato che l’applicazione di una crema vaginale a base di vitamina E per otto settimane può:
- ridurre la secchezza
- ridurre la sensazione di bruciore,
con un’efficacia paragonabile a quella degli estrogeni locali.
Anche sotto forma di ovuli, la vitamina E (spesso associata alla vitamina D) può migliorare l’idratazione e la salute vaginale nelle donne sottoposte a terapie oncologiche.
💡 Attenzione: non è ancora chiaro se l’assunzione orale abbia gli stessi benefici delle formulazioni locali.
2. Vitamina D
La vitamina D è fondamentale per ossa, muscoli e sistema immunitario, ma ha un ruolo anche nei tessuti genitali.
Diversi studi indicano che aiuta a mantenere l’epitelio vaginale più spesso e ben lubrificato, migliorando i sintomi dell’atrofia postmenopausale.
Un’adeguata esposizione solare e, se necessario, una integrazione controllata possono contribuire al benessere intimo, oltre che alla salute generale.
3. Olio di olivello spinoso (Sea buckthorn)
Ricavato da bacche, semi e foglie di una pianta ricca di acidi grassi essenziali, soprattutto acido linoleico, questo olio è noto per le sue proprietà lenitive e riparatrici.
In uno studio del 2024 su donne over 45, l’assunzione quotidiana di un integratore contenente 500 mg di olio di olivello spinoso ha migliorato rossore, prurito, secchezza e dolore vaginale dopo 12 settimane.
È un rimedio interessante, anche se servono ulteriori conferme scientifiche.
4. Acido ialuronico
Celebre per la sua capacità di trattenere acqua e favorire l’idratazione dei tessuti, l’acido ialuronico è oggi utilizzato anche in campo ginecologico.
Gel e ovuli vaginali a base di acido ialuronico si sono dimostrati efficaci nel ridurre la secchezza e il dolore nei rapporti, offrendo un’alternativa non ormonale alle terapie estrogeniche.
Alcuni studi suggeriscono effetti positivi anche con la forma orale, ma servono ulteriori dati per confermarne l’efficacia.
5. Olio di pesce (Omega-3)
Gli acidi grassi omega-3, presenti soprattutto nel salmone, nello sgombro e in alcuni semi (chia, lino, canapa), svolgono un ruolo antinfiammatorio e modulano la produzione di estrogeni.
Una ricerca del 2022 ha evidenziato che l’integrazione con 300 mg di omega-3 al giorno per otto settimane può migliorare lubrificazione, desiderio e comfort sessuale.
Aumentare la quota di omega-3 nella dieta può quindi favorire anche il benessere intimo, oltre a proteggere cuore e cervello.
6. DHEA (Deidroepiandrosterone)
È un ormone steroideo precursore degli estrogeni e del testosterone, che naturalmente diminuisce con l’età.
Il DHEA, usato in forma vaginale o orale, può ridurre la secchezza, migliorare la libido e alleviare il dolore nei rapporti.
Le ricerche più recenti ne confermano l’efficacia nelle donne in postmenopausa, anche se servono studi di lungo periodo per valutarne la sicurezza e i dosaggi ottimali.
Consigli pratici per favorire la lubrificazione naturale
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Idratati bene ogni giorno: l’acqua è il primo “lubrificante” del corpo.
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Segui una dieta bilanciata, ricca di omega-3, vitamina E (frutta secca, semi, olio extravergine), vitamina D e antiossidanti.
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Limita l’uso di detergenti aggressivi e preferisci quelli a pH fisiologico.
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Muoviti ogni giorno: l’attività fisica stimola la circolazione, anche nei tessuti genitali.
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Parla con un* ginecolog*: la secchezza vaginale non è un tabù e può essere trattata efficacemente con soluzioni personalizzate.
Focus: Menopausa e dolore al seno
Il calo degli estrogeni che accompagna la menopausa non influisce solo sulla mucosa vaginale, ma anche sul tessuto mammario.
Molte donne riferiscono fastidio o tensione al seno, specialmente nei periodi di fluttuazione ormonale.
In questi casi, un buon equilibrio tra vitamina E, acidi grassi omega-3 e DHEA può aiutare a ridurre l’infiammazione e a migliorare la sensibilità dei tessuti.
Mantenere stabile il peso corporeo e ridurre il consumo di zuccheri e grassi trans contribuisce inoltre a prevenire la congestione mammaria.
In sintesi
Secchezza vaginale e dolore al seno possono essere due manifestazioni dello stesso cambiamento ormonale.
Prendersene cura significa ascoltare il corpo e sostenerlo con scelte consapevoli:
- Vitamina E e Vitamina D per la salute dei tessuti.
- Acido ialuronico e Olivello spinoso per l’idratazione.
- Omega-3 e DHEA per riequilibrare ormoni e comfort sessuale.
Risorse e approfondimenti
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- https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30729333/
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- https://www.frontiersin.org/journals/physiology/articles/10.3389/fphys.2023.1211896/full
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